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Emicrania, benefici dalla riduzione dell’obesità

Dati positivi sono emersi da una metanalisi

Tra i pazienti obesi, la perdita di peso chirurgica o comportamentale è associata alla riduzione della frequenza dell’emicrania, della gravità del dolore, della durata dell’attacco e della disabilità, secondo una nuova metanalisi pubblicata su “Obesity Surgery” da Claudio Pagano, dell’Università di Padova, e colleghi di altri istituti italiani.

Si tratta di una metanalisi in cui gli autori hanno cercato di verificare un’ipotesi formulata da tempo sulla base di alcuni studi: il possibile beneficio del calo ponderale su frequenza e gravità degli attacchi di emicrania nei soggetti con questo disturbo.
I ricercatori hanno condotto una ricerca nei principali database di articoli medico-scientifici selezionando otto articoli, corrispondenti a 10 studi per complessivi 473 pazienti, basati su valutazioni della frequenza dell’emicrania (10 studi), della gravità del dolore (sei studi), della disabilità (quattro studi) e la durata dell’attacco (sei studi).

Dall’analisi statistica dei dati, la perdita di peso è risultata correlata a una significativa riduzione della frequenza dell’emicrania (dimensione dell’effetto: [ES] -0,78), gravità del dolore (ES: -1,04), e disabilità da dolore (ES -0,68). È emersa inoltre una piccola ma significativa riduzione della durata della cefalea (ES -0,25).
Il miglioramento dell’emicrania non era correlato né al grado di obesità al basale né al grado di riduzione del peso.

Inoltre, non è emersa alcuna differenza tra approcci bariatrici e comportamentali alla perdita di peso su frequenza del mal di testa, gravità del dolore o disabilità del mal di testa. Tuttavia, l’effetto della perdita di peso sulla durata del mal di testa è stato significativo solo per la perdita di peso con approccio chirurgico e non per l’approccio comportamentale.
Gli effetti benefici della perdita di peso sulla frequenza delle cefalee e sulla disabilità erano simili nelle popolazioni adulte e pediatriche, ma l’impatto sulla durata degli attacchi era limitato alla popolazione adulta.

Ultimo aggiornamento il 10 Marzo 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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