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Emicrania, alleanza tra paziente e specialista per una migliore gestione della malattia

A pochi mesi dall’approvazione della legge che riconosce la cefalea primaria cronica come malattia sociale invalidante, come garantire alle persone che soffrono di emicrania un corretto percorso diagnostico-terapeutico e di assistenza presso i centri specializzati?

Se ne è parlato nel simposio “Cefalea Cronica Malattia Invalidante. Cosa cambia con la nuova legge”, realizzato da Alleanza Cefalalgici-Fondazione CIRNA onlus con il contributo incondizionato di Novartis  nell’ambito del 34° Congresso Nazionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC).

“La nuova legge ha aperto la strada alla possibilità di inserire la cefalea nei Livelli Essenziali di Assistenza e intraprendere finalmente dei percorsi virtuosi di diagnosi, cura e assistenza in tutte le regioni italiane, dove si riscontrano purtroppo grandi differenze e disomogeneità. – spiega Lara Merighi, coordinatore laico di Al.Ce. Group Italia, Gruppo operativo della Fondazione CIRNA – Siamo in attesa dei decreti attuativi per avere maggiori informazioni circa quello che la legge comporterà per i cefalalgici nella gestione globale della loro patologia. La legge e i suoi sviluppi attuativi acquistano oggi ancora più importanza alla luce delle cure specifiche per la profilassi dell’emicrania, la cui efficacia è già stata provata sul campo, e ai criteri di accesso a questa nuova classe di farmaci”.

A poche settimane dall’approvazione della legge, infatti, è stata ottenuta la rimborsabilità per una nuova classe di farmaci, gli anticorpi monoclonali anti-CGRP, specifici per il trattamento preventivo dell’emicrania.

“Sono passati quasi due anni da quando presso il nostro centro cefalee abbiamo iniziato a trattare i primi pazienti con gli anticorpi monoclonali anti-CGRP. Per alcuni di questi trattamenti sono disponibili evidenze scientifiche real-life che ne confermano l’efficacia e la sicurezza a lungo termine nei pazienti con emicrania episodica e cronica – ha dichiarato Grazia Sances, Responsabile UOS Diagnosi e Cura delle Cefalee – Cen IRCCS Fondazione Istituto Neurologico Nazionale “C. Mondino” di Pavia – Sarà molto importante l’adesione ai criteri di prescrivibilità richiesti e che comportano un’attenta gestione del paziente emicranico, con la definizione di una vera e propria alleanza tra specialista e paziente nella quale anche quest’ultimo faccia la sua parte, utilizzando i diari della cefalea, cartacei, informatizzati, App, utili nel monitoraggio della patologia e che permettono sia di evidenziare precocemente forme ad elevata frequenza o croniche senza e con abuso di farmaci sintomatici, che di valutare l’efficacia dei trattamenti proposti.”

Ultimo aggiornamento il 29 Settembre 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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