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Cure palliative efficaci nella malattia Parkinson

Uno studio ha mostrato i vantaggi rispetto alle cure standard

Rispetto alle sole cure standard, le cure palliative ambulatoriali sono associate a maggiori benefici per i pazienti con malattia di Parkinson, secondo uno studio pubblicato online il 10 febbraio su “JAMA Neurology”, Benzi M. Kluger, dell’Università del Colorado a Denver, e colleghi.

Gli autori hanno considerato 210 soggetti con malattia di Parkinson e disturbi correlati, afferiti a tre centri accademici di terzo livello tra il 2015 e il 2017, e 175 caregiver. Hanno poi valutato, nell’arco di sei mesi, le differenze tra cure standard e cure palliative in termini di qualità della vita del paziente, misurata con la Quality of Life in Alzheimer Disease scale e il carico per il caregiver, misurata con la Zarit Burden Interview.

Rispetto ai partecipanti che hanno ricevuto cure standard, i partecipanti che hanno ricevuto cure palliative hanno mostrato un migliore QoL (miglioramento medio: 0,66 vs. 0,84; stima dell’effetto del trattamento: 1,87). Nessuna differenza significativa è stata osservata tra i due gruppi in termini di carico del caregiver. Altre differenze significative a favore dell’intervento di cure palliative includevano il carico di sintomi non motori, la gravità dei sintomi motori, il completamento delle direttive anticipate, l’ansia del caregiver e il carico del caregiver a 12 mesi.

Ultimo aggiornamento il 24 Febbraio 2020 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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