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Progetto Angels: un network europeo per l’ictus ischemico

Obiettivo: 1.500 ospedali con accesso a trattamenti efficaci e tempestivi

Un anno da ora: è questo l’arco temporale che si è concessa la European Stroke Organization (ESO) con il progetto Angels per realizzare un network di eccellenza nella cura dell’ictus ischemico. Obiettivo: 1.500 ospedali in tutta Europa a garanzia di un equo accesso a trattamenti efficaci e tempestivi.

“Migliorare il trattamento dell’ictus ed evitare inutili perdite di tempo, costruendo un percorso condiviso che sia il più virtuoso possibile e che consenta di ridurre i ritardi negli intervalli tra il tempo di arrivo in ospedale e la fase di terapia e ricovero vuol dire salvare migliaia di vite e, nello stesso tempo, prevenire le possibili conseguenti disabilità”, ha spiegato Nicoletta Reale, Presidente di A.L.I.Ce. Italia Onlus, che fa parte dello steering committee di Angels. “Lavoriamo perché sia implementata la presenza del team Angels e di conseguenza perché sia rafforzata la rete ictus delle singole regioni, arrivando alla condivisione di programmi e protocolli omogenei: bisogna soprattutto fare in modo che alle persone colpite da ictus venga riservato lo stesso livello di trattamento ovunque esse si trovino, eliminando qualunque spreco di tempo e di risorse”.

L’iniziativa ha già coinvolto 600 centri nosocomiali in tutto il Vecchio Continente, circa 100 solo sul territorio italiano.

Tutti gli ospedali che aderiscono al progetto Angels ricevono: formazione su misura del personale sanitario, anche attraverso strumenti virtuali di simulazione, per essere più preparati nelle situazioni reali; stroke kit comprensivo di check list standardizzate in accordo con le linee guida ESO; strumenti di community per condividere esperienze, modelli organizzativi, informazioni scientifiche e progressi, con monitoraggio della qualità.

Alessandro Visca

Giornalista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.