skip to Main Content

Prevedere la stabilità a lungo termine del deterioramento cognitivo lieve

In alcuni pazienti con deterioramento cognitivo lieve, è possibile riscontrare una stabilità neuropsicologica a lungo termine, fino a un decennio. E un fattore predittivo affidabile per questa stabilità a lungo termine è il risultato nel test delle Matrici Progressive di Raven. È quanto riportano sulla rivista Journal of Alzheimer’s Disease ricercatori della facoltà di Medicina dell’Università di Lisbona.

Anche se la diagnosi di decadimento cognitivo lieve è una condizione che tende a progredire verso la demenza, è noto che alcuni pazienti possono mantenere la stessa diagnosi anche dopo molti anni. Nello studio, disegnato proprio per indagare la stabilità cognitiva o l’evoluzione alla demenza, gli autori hanno selezionato 655 pazienti con questa condizione, seguiti per oltre 10 anni. La valutazione si è basata su diversi biomarcatori e parametri neuropsicologici, tra cui le matrici di Raven. Queste sono un comune test psicologico che misura il ragionamento non verbale e l’intelligenza fluida, cioè la capacità di pensare logicamente e risolvere i problemi in situazioni nuove, senza fare affidamento su conoscenze già acquisite.

Al termine del follow-up, i soggetti rimasti stabili sono risultati 22, cioè il 3,4% del totale. Significativa è stata la correlazione di queste diagnosi con i punteggi delle matrici di Raven: per ogni punto aggiuntivo al test, la probabilità di stabilità a lungo termine aumentava di circa due volte.

“La percentuale di casi di decadimento cognitivo lieve stabile a lungo termine era più alta di quanto avessimo previsto”, ha commentato Manuela Guerreiro, neuropsicologa dell’Università di Lisbona che ha partecipato allo studio. “Siamo rimasti sorpresi inoltre nello scoprire che la stabilità clinica a lungo termine dei partecipanti corrispondeva alla reale stabilità neuropsicologica in tutti i domini cognitivi studiati”.

Ultimo aggiornamento il 30 Aprile 2018 di Pierpaolo Benini

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

Back To Top