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Diminuire il tremore del Parkinson con la stimolazione cerebrale profonda

Positivi i risultati emersi da una metanalisi di 46 studi comparativi

La stimolazione cerebrale profonda sia dei nuclei subtalamici sia del globo pallido è in grado di migliorare il tremore in pazienti con malattia di Parkinson, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Parkinsonism and Related Disorders da JK Wong  del Florida College of Medicine, Gainesville (USA) e colleghi.

In questa metanalisi, i ricercatori hanno valutato gli effetti della stimolazione cerebrale profonda in pazienti parkinsoniani coinvolti in 46 studi comparativi, tra cui 5 studi controllati e randomizzati longitudinali, considerando dati riguardanti registrazioni dei livelli di stimolazione, trattamenti farmacologici concomitanti e punteggi di scale valutative prima e dopo i trattamenti. Complessivamente, i tremori risultavano meno frequenti e meno gravi dopo una stimolazione cerebrale profonda. La stimolazione cerebrale profonda è risultata efficace quando era indirizzata sia verso i nuclei subtalamici sia verso il globus pallidus, indipendentemente dal fatto che il paziente assumesse o meno farmaci dopaminergici. Inoltre, ha mostrato effetti positivi da 6 mesi a 60 mesi dopo la stimolazione. La stimolazione dei nuclei subtalamici ha mostrato un miglioramento maggiore dei sintomi al mese 24 rispetto al mese 6, mentre quella del globus pallidus ha avuto un livello più stabile di efficacia durante il follow-up.
I risultati della metanalisi, secondo gli autori, devono essere considerati con cautela, poiché si basano su studi con protocolli, intervalli di follow-up e risultati molto diversi tra loro.

Ultimo aggiornamento il 11 Dicembre 2018 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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