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Anche una trauma cranico lieve aumenta il rischio di Parkinson

Significativo risultato di un ampio studio che completa i dati sui traumi moderati-gravi

I soggetti con una diagnosi di lieve commozione cerebrale o un lieve trauma cranico possono avere un incremento nel rischio di sviluppare la malattia di Parkinson del 56 per cento rispetto alla media. Lo rivela uno studio pubblicato online sul sito della rivista Neurology, organo ufficiale dell’American Academy of Neurology (AAN). “Una precedente ricerca ha mostrato un forte legame tra lesioni cerebrali traumatiche da moderate a gravi e un aumentato rischio di sviluppare la malattia di Parkinson, mentre analoghi dati sulle lesioni traumatiche lievi non ha portato a risultati conclusivi”, ha spiegato l’autrice dello studio Kristine Yaffe, dell’Università di California, San Francisco, e membro dell’AAN.

“La nostra ricerca ha considerato una popolazione molto numerosa di veterani statunitensi che avevano riportato lesioni cerebrali traumatiche lievi, moderate o gravi, con l’obiettivo di scoprire se anche una lieve lesione cerebrale traumatica possa rappresentare un fattore di rischio”.

Per lo studio, i ricercatori hanno identificato 325.870 veterani provenienti da tre banche dati mediche della Veterans Health Administration degli Stati Uniti. Un totale di 1.462 dei partecipanti ha ricevuto una diagnosi di Parkinson da un anno a 12 anni dopo l’inizio dello studio. Il tempo medio di diagnosi era di 4,6 anni. Un totale di 949 partecipanti con lesione cerebrale traumatica, pari allo 0,58%, ha sviluppato la malattia contro i 513 dei partecipanti senza lesione traumatica (0,31%).

Dopo aver controllato fattori di confondimento come età, sesso, razza, istruzione e altre condizioni di salute come il diabete e l’ipertensione, hanno scoperto che i soggetti con qualsiasi tipo di lesione cerebrale traumatica avevano un rischio aumentato del 71% di malattia di Parkinson, quelli con evento traumatico da moderato a grave dell’83% e quelli con trauma cranico lieve del 56%.

Ultimo aggiornamento il 30 Aprile 2018 di Alessandro Visca

Alessandro Visca

Giornalista professionista specializzato in editoria medico­­­­-scientifica, editor, formatore.

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